sabato 15 dicembre 2018

Peregrinazioni boschive


Questo inverno con la neve che ritarda mi ha offerto l'opportunità di alcune  passeggiate in boschi che ben conosco, e di portare a casa qualche foto ricordo.

Un ruscello immerso in un bosco  sarebbe un soggetto banale senza queste foglioline rosse di rovo che ho disposto sulla roccia ricoperta di muschio in primo piano...

Mi viene in mente che bello sarebbe mettere in posa qui una modella affascinante...



Come giganteschi serpenti attorcigliati ai tronchi, questi pneumatici giacciono qui da lustri, forse decenni, abbandonati da chissà chi, chissà quando... 

L'uomo è stupido e arrogante, ma la Natura si riprende tutto, prima o poi...

(i tempi medi di decomposizione di un pneumatico superano i cento anni, fonte Altroconsumo).


Le curiose forme tondeggianti di questo tronco gibboso, che affonda le proprie radici nell'acqua del ruscello...




Un vecchio tronco marcescente, morto, è allo stesso tempo fonte di vita per questa colonia di funghi...



Vecchi giochi abbandonati, il bimbo che correva con questa bici, secondo me sta facendo correre i propri di bimbi in bicicletta...




Una tomba di un cane, suppongo, di nome Nuky. Ultimo gesto di pietà di un uomo per il suo amico animale.


Il vecchio ponte in pietra, ancora oggi in piena "forma".

Tutte le foto sono state riprese con Nikon D850, e obiettivo Tamron 15/30 f/2,8, su treppiede.

giovedì 18 ottobre 2018

Nikkor 28 mm f/1.4 AFS E G N ASPH. Prima parte.

Scrivo queste righe dopo avere acquistato questo obiettivo, che ritengo essere uno degli obiettivi più riusciti di Nikon, di tutti i tempi. Il vecchio 28 mm. AFD f/1,4 uscì nel 1993, dopo vent'anni di pausa dall'introduzione del 28 mm f/2 AIS, e nel 2017, cioè dopo altri 24 anni, la casa giallonera tira fuori dal cilindro il Nikkor 28 mm f/1.4 AFS E G N ASPH.

Questa recensione è basata su impressioni personali scaturite dall'uso pratico degli oggetti, riporto i dati di targa solo per dare un senso di completezza a questo articolo, ma li potrete trovare su tantissimi siti, ma preferisco sempre mettere l'attenzione sulle foto. 
Uso questo obiettivo da alcuni mesi, e ritengo di avere acquisito un'idea delle sue qualità, ma col tempo integrerò questo lavoro con l'aggiunta di altre fotografie, per il momento buona lettura e buona visione!





In tutto il suo splendore..made in Japan (tranne il paraluce Made in China)









Qui montato sulla Nikon D850:




Qui accanto al vecchio 28 1,4 AFD ASFERICO...sto preparando un confronto tra i due, ma dovete avere ancora un poco di pazienza...



MADE IN JAPAN
Schema ottico: 14 elementi in 11 gruppi
Apertura max.: f/1.4
Angolo d'immagine: 75° 
Numero lamelle diaframma: 9
Distanza di messa a fuoco minima: 0,28 m.
Massimo rapporto di riproduzione:0,17x
Dimensione attacco filtri: 77 mm.
Paraluce:HB-83, a baionetta (made in China)
Peso: 645 g.


Dal sito Nikon:




L'obiettivo è ben costruito, le plastiche abbondano forse, ma l'oggetto è ben curato e tutto sommato compatto e non troppo ingombrante. 
Ah dimenticavo, è anche particolarmente bello!



 Raccomando di cliccare le immagini per vederle su base 2500 pixel

 Tutte le foto che seguiranno sono state fatte utilizzando la Nikon D850.


ISO 64, 1/8000 sec., tutta apertura.

 Crop al 100% della parte centrale...

e della parte in basso a destra...qui si nota un po' di aberrazione.



E ancora...ISO 64, 1/8000 sec., tutta apertura.



...crop della parte centrale..




Proseguiamo con questa foto scattata ai Bagni di Vinadio, crepuscolo pieno ore 22 circa, dove ho sperimentato tempi lenti (ovviamente niente filtro ND...).
Nikon D850, cavalletto Gitzo, testa a sfera Benro, 2,5 sec.,  f/1,4  ISO 400.



La resa, stupefacente secondo me, al centro...eventuale mosso della vegetazione è dovuto a un venticello leggero che aleggiava sulla valle quella sera.



...e quella in basso a sinistra.

 Dettaglio del piccolo cartello affisso a un masso:



ISO 64, 1/3200 sec., tutta apertura, messa a fuoco sullo spigolo della cassetta.


ISO 160, 1/2000 sec., tutta apertura, messa a fuoco sulla statua.

  
ISO 64, 1/5000 sec., tutta apertura.


ISO 64, 1/2000 sec., tutta apertura.


 ISO 64, 1/640 sec., tutta apertura.



 ISO 64, 1/50 sec., tutta apertura.


Attivando il comando "Enable Profile Corrections" di LR Classic CC si correggono distorsione e vignettatura:









Un particolare dell'angolo in alto a sinistra:




Io mi diverto un mondo a usarlo di notte.
E di notte si svela tutta la magia di questa lente. Naturalmente se usata a tutta apertura.

ISO 160, 1/160 sec.


ISO 12800, 1/40 sec.




ISO 800, 1/13 sec., f/1,4, il meglio che sono riuscito a fare a mano libera...

 Particolare al 100% degli scudi lapidei sul portale delle mura della città di Rodi, che nel 1522 sopportarono per sei mesi il feroce assedio dei turchi di Solimano il Magnifico, prima di capitolare, ma solamente perchè a corto di viveri e rinforzi.



                       .....a presto con la seconda e ultima parte!
 




giovedì 9 agosto 2018

ARACNOFOBI ASTENERSI!!!


Mi affascina questa creatura notturna, schiva e nascosta di giorno, che si rifugia sotto una pietra o sotto un tronco, o in un anfratto di vecchi muri, schiva e solitaria.
Di notte però si trasforma in un killer spietato, pronto ad avventarsi sulle sue prede, silenzioso e mortale, come un'ombra assassina. Una perfetta macchina da guerra, un capolavoro della Natura.
Non sto  parlando di un serial killer, no sto semplicemente descrivendo, con un poco di enfasi, una piccola creatura che tutti abbiamo visto, e che incute un poco di spavento: lo scorpione.

Ora, questa faccenda della colorazione verde spettrale che assume se illuminato con una luce UV, non è ancora del tutto chiara. Sembra che la fluorescenza degli scorpioni sia data dallo strato di ialina presente nella cuticola dell’esoscheletro.

Così ne ho scovato uno, dalle dimensioni ragguardevoli per essere una varietà Italicus, ho atteso il calare delle tenebre ( e perchè di giorno non sarebbe stata la stessa cosa, e poi questo aracnide soffre la luce diurna, e perchè farlo soffrire?) e con una piccola torcia UV acquistata in Amazzonia per pochi euro, ho fatto questo mio veloce esperimento.
Devo dire che quando l'ho fatto uscire dalla scatolina dove lo avevo tenuto per un giorno, pensavo che sarebbe subito scappato a rifugiarsi sotto un sasso, invece è rimasto lì  fermo per un minutino, a "guardarsi" attorno, prima di andarsi a infrattare.

E questa è la foto che gli ho fatto:



Avvertenza, se qualcuno volesse fare questa cosa e non sapete come trattare uno scorpione, non fate scemenze a corrergli dietro con una lampada UV, vi farebbe una pernacchia e scapperebbe, ma soprattutto rischiate di danneggiarlo, quindi lasciate stare.

venerdì 20 luglio 2018

Amichevoli consigli sul come tenere a bada la Sindrome da Acquisto Compulsivo ( in campo fotografico). Articolo dedicato a chi ama i propri attrezzi fotografici.



Da alcuni giorni tutti i siti di rumors fotografici sono in subbuglio per la tanto attesa mirrorless Nikon, il cui annuncio si prevede per lunedi 23 luglio: https://nikonrumors.com/2018/07/15/one-week-away-from-the-rumored-new-nikon-full-frame-mirrorless-camera-announcement.aspx/

Tutti i dettagli ancora non si conoscono, ma si dovrebbero avere due modelli, uno da 24 Mpixel, un secondo da 45. Con a seguire tutte le caratteristiche che potete leggere su tutti i siti che si occupano di questo “rumor”.

Non mi interessa fare previsioni o dare giudizi, voglio soffermarmi su quella che è stata finora , e sarà nel prossimo futuro, la mia linea di azione con l’obiettivo di ottimizzare/razionalizzare il mio corredo fotografico.

Premessa fondamentale: entro i prossimi uno/due anni, acquisterò una mirrorless. Questo è certo.

Proverò a delineare un approccio per quelli come me, che hanno un insieme di obiettivi importante (nel mio caso Nikon, ma potrebbe essere qualunque altro brand). Il mio corredo è incentrato prevalentemente sui teleobiettivi, e su fotocamere di livello elevato, utilizzo anche grandangoli, pur se con moderazione rispetto ai tele, e uno dei problemi che mi ha sempre accompagnato è che il livello dei grandangoli Nikon era non dico basso, ma non all’altezza delle performance richieste dai sensori, perdipiù con l’entrata in corredo della Nikon D850 i miei grandangoli hanno iniziato a mostrare ancora di più la corda.

Questo è il motivo per cui ho acquistato il miglior grandangolo oggi in produzione di Nikon: il 28 mm f1.4 E AFS, di recentissima produzione, pensato e sviluppato per servire sulla formidabile D850, che mi sta soddisfacendo pienamente e sul quale sto scrivendo due recensioni. Ma nella mia fotografia rientra anche l’uso di uno zoom grandangolare, e qui avevo un po’ di problemi in più. Onestamente credo che il miglior zoom grandangolare oggi esistente sia di marca Sony, e cioè il 16-35 f2.8 G Master.
Lì dove Nikon non può (ancora) arrivare, perché il 16/35 Nikon non raggiunge quelle vette. Il 14/24 è ancora splendido, ma non sono convinto di spendere non poco in un’ottica che ha più di 10 anni alle spalle e che è stata concepita per fotocamere che avevano un risoluzione di 10 Mpixel, contro gli ormai 45 di oggi.
Quindi la mia linea di azione che si stava delineando da alcuni mesi prevedeva un approccio attendista, nel senso di provvedere a un ulteriore snellimento del corredo Nikon vendendo ciò che non viene (più)utilizzato, per procurarsi le risorse a favore dell’acquisto di una mirrorless Sony con il suddetto 16/35. Mantenendo il core incentrato su Nikon e sui teleobiettivi e obiettivi fissi che già possiedo. La Sony dovrebbe/avrebbe dovuto coprire quelle situazioni che prevedono l’uso di un’ottica grandangolare zoom di elevata luminosità in situazioni come viaggi, escursioni in montagna, riprese notturne di campi stellati.
Tutto questo fino ad alcuni mesi fa, ma poi le voci sull’uscita di una ML Nikon si facevano più insistenti: bene ho fatto quindi ad attendere, a non farmi prendere dalla foga di acquistare a mani basse, aspettando e soprattutto a cercare di capire SE la futura Nikon soddisferà le mie esigenze, SE le ottiche che la accompagneranno saranno performanti anche sul lato zoom grandangolari. E a questo punto del gioco la soluzione attendista, è l’unica praticabile e consigliabile.
Cerchiamo di capire (me per primo) come saranno le Nikon, aspettiamo, mettiamo da parte i soldi, investiamoli quando e se ci saranno le occasioni giuste, adesso è tutto troppo confuso, le attese si accavallano, si rischia di perdere la lucidità e di fare scelte avventate e forse anche sbagliate.

Spero di essere stato d’aiuto a chi, come me, è rimasto legato a un brand (nel bene e nel male), che ha bisogno-di-qualcosa-che-in-quel-brand-non-esiste-ancora e non sa bene che fare al momento.

Perché alla fine, ragazzi, sonsssoldi, e ogni passo va ponderato bene.


martedì 26 giugno 2018

Aironi guardabuoi.

Gli Aironi guardabuoi, cosiddetti perchè capita spesso di vederli seguire le mandrie in attesa di nutrirsi degli insetti che tormentano il bestiame, mi son sempre piaciuti.
Ovviamente non corro dietro le mandrie per vederli, ma frequento le zone umide, dove prosperano e si riproducono.
E questa primavera, mi sono tolto la voglia, parecchier ore di osservazione e tante tante foto, alcune un po' buone, altre un po'meno...giudicate voi..


Un temporale improvviso e il nostro Guardabuoi si ritrova con le penne bagnate.




Una scrollatina e via...





Un refolo di vento spettina le piume del nostro...




         

Sotto la pioggia in compagnia...



Affettuosità in questa coppia...



Ecco i piccoli, bruttini, ma buffi e teneri, due occhi sbarrati e quattro piumiciattole sul capo...

(D500, 600 mm f/4 AFS VR, TC 14 EIII, AUTOISO 400, f/8, 1/1600 sec., treppiedi e testa basculante )


Qui altri giovani di airone guardabuoi, ma più grandini e prossimi all'involo.
Il più robusto dei tre spiega ripetutamente le ali per allenarsi al primo volo, ormai vicino. Il fratellino un po' più deboluccio se ne sta in disparte.
Il cormorano a destra osserva a bocca (becco) spalancato.


Il genitore imbecca i giovani.

Nota importantissima: le foto ai nidi sono state effettuate da distanza di sicurezza e con teleobiettivi di una certa portata, e da capanno...così tranquillizziamo tutti sul fatto che le nidiate sono felicemente giunte alla fine...(capittomihai...)



E POI...I VOLI....





(D500, 600 mm f/4 AFS VR, TC 14 EIII, AUTOISO 360, f/8, 1/1000 sec., treppiedi e testa basculante )



(D500, 600 mm f/4 AFS VR, TC 14 EIII, AUTOISO 500, f/8, 1/1600 sec., treppiedi e testa basculante )



(D500, 600 mm f/4 AFS VR, TC 14 EIII, AUTOISO 220, f/8, 1/1600 sec., treppiedi e testa basculante )