domenica 26 maggio 2019

Le Aquile della Lapponia





 Sunset at Lokka, Lapland, April 2019.

Durante il mio recente viaggio in Polonia ho trascorso un paio di giorni ad osservare e fotografare l'Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla), della quale mi sono "innamorato".
Tanto che ho deciso di provare a fotografarla meglio. Un progetto per la cui realizzazione mi sono dedicato per alcune settimane. 
Innanzitutto una accurata ricerca in internet mi ha permesso di stabilire che una delle migliori zone del Nord Europa in cui vivono questi rapaci è la Lapponia finlandese, per capirci la zona a nord di Rovaniemi (da lì in poi inizia la vera Finlandia secondo me...).

"During my recent trip to Poland I spent a couple of days observing and 
photographing the white-tailed sea eagle (Haliaeetus albicilla), which I "fell in love with".

So I decided to try to photograph it better. A project for which I worked for a few weeks.

First of all, a thorough internet search allowed me to establish that one 
of the best areas of Northern Europe where these birds of prey live is 
Finnish Lapland, to understand the area north of Rovaniemi 
(from there the real Finland begins in my opinion ... .)."




A questo punto, si trattava di cercare i contatti. In Italia esistono agenzie e fotografi professionisti che accompagnano in questa attività, ma io preferisco sempre organizzarmi da solo. Così ho contattato il più autorevole esponente di aquile in Finlandia, Eero Kemilä, fotografo e grande conoscitore della fauna lappone. La disponibilità era nel mese di aprile, il best time secondo Eero.
In poche mail e qualche ora di attività in internet mi sono prenotato tutto quanto un mese e mezzo prima e sono partito.

Tre giorni di foto e due di viaggio per raggiungere (aereo, auto, motoslitta....in quest'ordine...) il lago ghiacciato Lokka, più o meno 200 km a nord di Rovaniemi.

"At this point, it was a question of looking for contacts. In Italy there are agencies and professional photographers who accompany you in this activity, but I always prefer to organize myself. So I contacted the most authoritative eagle exponent in Finland, Eero Kemilä, photographer and great connoisseur of Lappish fauna. Availability was in the month of April, the best time according to Eero.

In a few e-mails and a few hours of internet activity, I booked everything a month and a half before and left.

Three days of photos and two days of travel to reach (plane, car, snowmobile ... in this order ...) the frozen lake Lokka, 200 km north of Rovaniemi."




Giocando a fare il creativo, aspettando le aquile...Corvi imperiali e gabbiani sul lago ghiacciato Lokka.

"Playing to be creative, waiting for the eagles ... Ravens and Gulls on the frozen lake Lokka."
Nikon D500, 70/200 f2,8 AFS E FL a 70 mm., 1/45 sec., f/16, ISO 50.


Home sweet home....typical Finnish cottage. 


My bed...




Aquila coda bianca in atterraggio sul ghiaccio.
White tailed eagle landings on ice.
Lokka Lake, Finland, April 25, 2019.
Nikon D500, 500 AFS E FL, TC 14EIII, 1/1500 sec., f/8, ISO 250.











I cosiddetti "combattimenti" sono in realtà semplici scaramucce, spesso senza nemmeno contatto fisico tra i contendenti, e spesso tutto si risolve con un paio di battito di ali, in pochi secondi uno dei due se ne va lasciando campo lbero all'altro. Insomma, duelli "spettacolari", avvengono ma in termini di 1 ogni 20 scaramucce.

"The so-called "fights" are in reality simple skirmishes, often without even physical contact between the contenders, and often everything is resolved with a pair of flapping of wings, in a few seconds one of the two eagles leaves leaving the other field. In short, "spectacular" duels take place but in terms of 1 every 20 skirmishes."



Catching the food...
D850, 500 AFS FL  f/8, 1/2000 sec., ISO 320.


Virata prima dell'atterraggio...
Turn before landing...
 D850, 500 AFS FL e TC14EIII, f/8, 1/2000 sec., ISO 640.



I duelli aerei possono essere molto spettacolari, come questo in cui le due aquile sono rimaste agganciate per gli artigli. 


"Air duels can be very spectacular, like this one in which the two eagles 
have been hooked by their claws."
D850, 500 AFS FL e TC14EIII, f/8, 1/3200 sec., ISO 400.



Un ritaglio mostra il becco aperto durante il richiamo.

This crop shows the beak open during the recall.
D850, 500 AFS FL, f/8, 1/1600 sec., ISO 320.

Cospicua la presenza di altre tre specie, in concomitanza con i rapaci, e cioè le Cornacchie grigie, i Corvi imperiali, e i Gabbiani. 
The presence of three other species is remarkable, like the Hooded crows, the Ravens, and the seagulls.

















Corvo imperiale in volo con uova di salmone nel becco.
This Raven was flying with salmon eggs in its beak.
Finland 2019, Lokka Lake,
D850, 500 AFS FL F/4 AND TC14EIII, f/8, 1/2500 sec., ISO 640.


D500, 500 AFS FL F/4 AND TC14EIII, f/8, 1/2500 sec., ISO 500.


Posata sul ghiaccio, con le piume scompigliate dal forte vento dell'ultimo giorno...
Laid on ice, with feathers ruffled by the strong wind of the last day...
 D850, 500 AFS FL, f/6,3, 1/1000 sec., ISO 125.

 D850, 500 AFS FL, f/7,1, 1/1600 sec., ISO 250.

 D850, 500 AFS FL, f/7,1, 1/1600 sec., ISO 250.

 D850, 500 AFS FL, f/8, 1/2500 sec., ISO 400.

 D850, 500 AFS FL +1,4x, f/8, 1/2500 sec., ISO 640.

Sono stati tre giorni di fotografia, intensi e pieni di momenti eccezionali, ben 18 (diciotto!) le aquile presenti in contemporanea (record!).

  "Three days of photography, intense and full of exceptional moments, 
18 (eighteen!) Eagles present at the same time (record!)."



Foto di gruppo con i fotografi conosciuti lassù, a sinistra il norvegese fotografo professionista Tom Dyring (https://tomdyring.squarespace.com/), il finlandese Markus Varesvuo, Canon Ambassador e tra i migliori fotografi naturalisti finlandesi al centro (https://www.facebook.com/search/top/?q=markus%20varesvuo&epa=SEARCH_BOX ), e l'autore di queste righe a destra. 
Abbiamo condiviso questa esperienza, e sono lusingato di avere fatto la loro conoscenza.

"Group photo with the known photographers up there, on the left the Norwegian professional photographer Tom Dyring (https://tomdyring.squarespace.com/), in the center the Finnish Markus Varesvuo, Canon Ambassador and one of the best Finnish naturalist photographers (https: / /www.facebook.com/search/top/?q=markus%20varesvuo&epa=SEARCH_BOX), and the author on the right.

We shared this experience, and I am flattered to get to know them."


Postilla: il giorno della partenza ero all'aeroporto di Rovaniemi intento a pranzare in attesa del mio volo per Helsinki, quando mi arriva un messaggio wattsup da Tom, che dice:

Bruno: look who came to visit us today!!:-)
 Golden eagle, photo by Tom Dyring...

Aquila reale, Golden eagle.....in 15 anni da che esistono questi capanni è la prima volta che vi fa la sua comparsa la Golden...e io ero appena partito.

Mi è andato di traverso il pranzo, ecco.


Note: on the day of departure I was at Rovaniemi airport intending to have lunch waiting for my flight to Helsinki, 
when a wattsup message arrived from Tom, who said:

Bruno: look who came to visit us today!!:-)

 ...Golden Eagle... in 15 years since these hides have existed it is the first time that Golden has appeared ... and I had just left.

The lunch gone on the wrong side, that's it.





domenica 12 maggio 2019

Alta Valle Ellero al disgelo Parte 2...2019

Un anno fa, su questa mia pagina del blog....

https://brunomora.blogspot.com/2018/05/alta-valle-ellero-al-disgelo.html

Giusto per capire quali erano le condizioni 12 mesi fa...






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Esattamente un anno dopo, stesso luogo, ma un altro meteo, più neve, e...più fiori...

Fioritura di Crocus a Pian Marchisa (1634 m.)








Il lago Biecai (1967 m.), ancora coperto di neve e ghiaccio in disgelo, l'anno scorso non ci arrivai per la troppa neve ancora presente... 


  
Appena arrivato mi hanno colpito le sfumature di colore azzurrognolo delle masse nevose, certamente un riflesso della luce solare...






Salendo verso il Colle del Pas (2342 m.)...






 Una Marmotta mi osserva, pronta a dileguarsi...

lunedì 29 aprile 2019

Passaggio a Mirrorless, sì o no?


Il messaggio che sta passando nel mondo della produzione di fotocamere è forte e chiaro: le Case costruttrici spingono ormai solo sul mirrorless, entro 5/6 anni le nostre reflex saranno obsolete, ed entro meno di dieci diverranno articoli di modernariato tecnologico, enormemente svalutate sul mercato dell'usato.
Questo non rappresenta però (ancora....) un buon motivo per gettarsi a braccia aperte nel nuovo mondo mirrorless, che sia Canon o Nikon, escludendo Sony perchè Sony sviluppa da anni il proprio sistema, ed oramai conta su di una vasta platea di estimatori, rubati proprio ai due maggiori competitors.

Le considerazioni che seguono sono quelle di un fotografo-fotoamatore con la passione della naturalistica, che già è una condanna in termini di esborsi economici per dotarsi di un'attrezzatura performante, un semplice amatore che non ha tantissimissimo tempo da dedicare a questa pratica, che a volte si accontenta di una manciata di minuti, e che solo una o due volte l'anno riesce a ritagliarsi una breve vacanza per recarsi a fotografare nelle remote foreste del Nord oppure nelle selvagge savane africane.

Pochissimi giorni fa ho scattato queste foto:















Migliaia di files ogni giorno...per giorni.
Fotocamere, la D500 e la D850.
Ore di attesa per una manciata di secondi di foto...guai a mancare l'attimo, o sei fritto.

Con una Z avrei avuto gli stessi risultati? Domanda destinata a rimanere senza risposta, ma qui sta il punto: DEVO INVESTIRE OGGI MIGLIAIA DI ALTRI EURO, PER ACCORGERMI CHE .....TOH...FACCIO LE STESSE FOTO, DUNQUE LE Z SONO ALL'ALTEZZA DELLE MIE REFLEX!!!
(lo stesso ragionamento varrebbe per Canon e tutti gli altri produttori).

Io non discuto che le Z (rimango in ambito Nikon), siano ottime macchine, e con obiettivi performanti, e riconosco l'indubbio vantaggio in termini di ingombri  e portabilità del sistema Z+ 24/70 f/4 S + 14/30 che adotterei su due piedi se solo tornassi a viaggiare per visitare capitali in mezzo mondo come facevo anni fa.
Ma fino a quando il sistema non sarà maturo, non farò nessun passaggio, quindi niente prima generazione Z, vedremo presto la seconda generazione, e chissà che una Z9/Z10 possano già fare al caso mio, ma adesso non vedo un solo motivo valido per passare al nuovo mondo del mirino elettronico.

Ognuno di voi trarrà le proprie conclusioni e farà le proprie scelte.

Io le mie le ho già fatte, da tempo. Importante è che oggi sono felice così.

p.s. poco tempo fa ho trascorso per puro caso alcuni giorni con due professionisti stranieri della fotonaturalistica, gente che di foto ci campa, e che ha vinto concorsi internazionali, e ragionavano allo stesso modo mio.


mercoledì 27 febbraio 2019

Bialowieza. L'Ultima Foresta


Wisent

La foresta di Białowieża occupa un’area di oltre 800 chilometri quadrati a confine tra Polonia e Bielorussia. Si tratta dell'ultima foresta vergine d'Europa, patrimonio dell'umanità. 
Ci sono andato questo inverno, unendomi a un gruppetto di appassionati naturalisti e fotografi, alla scoperta di quest'ultimo lembo di quella che oltre mille anni fa era la foresta che ricopriva l'intera Europa.

Nella foresta si contano più di 800 esemplari di bisonte europeo, il quale, dopo avere seriamente rischiato la totale estinzione, ha trovato qui un habitat ideale.


Bisonte ancora appisolato, il sole sta sorgendo. D850, 15/30 f/2,8 a 30 mm. 1/1000 sec., f/4,5, 800 ISO.

Il Re della foresta. D850, 70/200 f/2,8E FL VR, 1/400 sec., f/2,8, 500 ISO.

Le Querce, davvero e-n-o-r-m-i, sovrastano tutto con la loro possanza, la loro altezza vertiginosa. Alcune alte oltre trenta metri, alcune vecchie di oltre quattrocento anni, molte addirittura chiamate per nome (Grande Mamamuszi,
Re di Nieznanowo
).

Il Gigante della foresta. Quercia, D850, 15/30 f/2,8 1/800 sec., f/5,6, 1250 ISO.


Quando le dimensioni... contano.

La foresta si estende sul territorio della Polonia e della Bielorussia. Esiste un confine fisico che separa le due parti, costituito da un recinto metallico. Cosa che impedisce agli ungulati più grandi, come bisonti e cervi, di attraversare il confine. 
Mentre è stato osservato che linci volpi e lupi transitano tranquillamente da un parte all'altra, le popolazioni di ungulati non sono mai venute in contatto tra loro, almeno non in tempi recenti.


Il Bosco...il giorno non è ancora sorto.


Una Volpe sbuca dalla foresta. D500, 500 mm f/4E FL VR, 1/180 sec., f/4, 2000 ISO.


 Il Picchio cenerino fa le linguacce, D850, 500 mm f/4E FL VR, 1/160 sec., f/4, 100 ISO.


Veduta sul bosco di betulle, ingannando il tempo in attesa dell'Aquila. Nikon D500, 70/200 mm f/2,8E FL VR con TC14EIII, 1/60 sec., f/11, 100 ISO, treppiede.



Nei capanni delle aquile si entra e si esce col buio, 12 ore in capanno muovendosi pochissimo, parlando a voce bassissima se proprio necessario, muovendo poco o nulla la lente frontale degli obiettivi, usando lo scatto silenzioso. Le aquile erano davvero molto, molto diffidenti.
Sono stati necessari due giorni di osservazione, nel primo le Aquile sono rimaste lontanissime per tutto il tempo, senza mai avvicinarsi. Una sola coppia stanziale. Più un giovane, che però non si è mai approssimato.
Solo il secondo giorno un esemplare è atterrato vicino. Diffidentissimo, ha atteso diversi minuti prima di avvicinarsi al cibo, poi una volta tranquillizzato ha iniziato a strappare grossi brandelli di carne col becco.


 Aquila di mare affamata. Nikon D500, 70/200 mm f/2,8E FL VR con TC14EIII, 1/250 sec., f/6,3, 800 ISO, treppiede.



Dopodichè si porta via il cibo. Nikon D500, 70/200 mm f/2,8E FL VR con TC14EIII, 1/250 sec., f/6,3, 800 ISO, treppiede.

Ma nella foresta di Bialowieza non mancano anche i rapaci più piccoli, come poiane, astori e sparvieri.
L'Astore è un rapace che mi piace particolarmente, superbo, corpo affusolato ma potente,  grande quanto una poiana, con quell'occhio da demone color arancione acceso.

Mi osserva...sa perfettamente che sono nascosto qui...D850, 500 mm f/4E FL VR, 1/250 sec., f/5,6, 640 ISO.









Astore e Poiana si fronteggiano per il possesso del cibo. D850, 500 mm f/4E FL VR, 1/250 sec., f/6,3, 1600 ISO.

Lotta tra Poiane, fin troppo vicine. D500, 500 mm f/4E FL VR, 1/1500 sec., f/4, 640 ISO.

Non solo grossi rapaci, ma anche specie più piccole e "innocue" 😃.

Picchio Rosso mezzano. Dopo pochi minuti ha iniziato a nevicare, ma il Picchio se ne era già andato. D850, 500 mm f/4E FL VR, 1/250 sec., f/4, 250 ISO.


Il Mondo sottosopra. Verdone e Cinciallegra.



Maschio (a sinistra) e femmina di Picchio rosso maggiore.




La Foresta in un gelido mattino... D850, 70/200 mm f/2,8E FL VR a 70 mm., 1/6 sec., f/5,6, 64 ISO, treppiede.


...una lavatina nella neve...



Un grazie a Nicola Destefano e agli altri compagni di questa straordinaria avventura naturalistica e fotografica.